Meno minuti, ma più peso specifico: gol, presenza in area e gioco aereo al servizio del Toro
La fiducia nella prima parte di stagione, con tante partite da titolare quando sembrava una colonna portante della squadra. Poi la progressiva perdita di certezze e di spazio, aggravata dalla scomparsa del padre. Infine, un inizio di 2026 ad alti livelli, in cui sta incidendo anche con minutaggi ridotti. Cesare Casadei sta ritrovando centralità e fiducia nel nuovo anno.
Titolare quasi inamovibile fino a dicembre, nell’ultimo mese del 2025 il centrocampista è poi scivolato indietro nelle gerarchie di Baroni, collezionando solo spezzoni di gara contro Milan e Cremonese, addirittura appena due minuti contro il Sassuolo e zero contro il Cagliari.
L’inizio dell’anno è coinciso però con una sorta di rinascita per il classe 2003. Realizza un gol da subentrato contro il Verona, decisivo per chiudere la sfida del Bentegodi, ed impreziosito dalla toccante dedica al padre scomparso.
Il gioco aereo del centrocampista come fattore per il Toro
Un ingresso convincente che gli vale la titolarità contro l’Udinese tre giorni dopo. Nonostante la sconfitta interna contro i friulani, Casadei è uno dei più positivi tra i granata, rendendosi pericoloso in più occasioni, soprattutto grazie a un fondamentale che lo distingue: il colpo di testa.
È proprio con un’incornata che il centrocampista accorcia le distanze a pochi minuti dalla fine. Un gol ininfluente ai fini del risultato, ma significativo per confermare la sua abilità nel gioco aereo, già mostrata nel corso della partita.
L’ex Chelsea decisivo anche contro la Roma
Dopo aver saltato la sfida di campionato contro l’Atalanta per squalifica, l’ex Chelsea riesce a incidere nuovamente entrando negli ultimi minuti contro la Roma in Coppa Italia. In occasione del gol decisivo di Ilkhan allo scadere, è ancora una volta Casadei a svettare di testa sul calcio d’angolo, indirizzando il pallone verso la porta, sulla cui respinta si avventa poi il turco.
L’abilità aerea del centrocampista e la sua costante presenza nell’area di rigore avversaria si stanno dunque rivelando una risorsa sempre più preziosa per il Toro. E Casadei sembra finalmente rispondere alla richiesta che più spesso gli veniva rivolta: incidere in maniera concreta dal punto di vista realizzativo.

Casadei ha ritrovato la forma ed è un giocatore fondamentale, meglio di Gineitis, cui non manca la volontà, ma difetta in tecnica, per non parlare di Anjorin, ancora un ogetto misterioso. Si potrebbero far giocare Casadei e Gineitis insieme, in un 4-4-2, ma è solo un’idea buttata lì.
può migliorare. Investirei su di lui ancora per un paio d’anni
Non sapevo della perdita del padre di Casadei. Questo, sicuramente, ha inciso nel periodo in cui non giocava al suo standard. In questo inizio 2026 sta dimostrando tutte le qualità emerse al suo arrivo un anno fa. E’ un calciatore da valorizzare e tenere perché può e deve far parte… Leggi il resto »